Chiave Bulgara e Serrature

Chiave Bulgara

È “ chiave bulgara ” forse perché creata dagli 007 di quel Paese. Ed è responsabile del boom di effrazioni in tutta Italia.

C’è chi la chiama «chiave bulgara». È un grimaldello, inventato pare dagli 007 dell’Est, ai tempi della Guerra fredda, per farsi strada in ambasciate o case del «nemico» dove dovevano piazzare le microspie, che apre qualunque tipo di porta, anche quelle blindate. Un passepartout infallibile, ora l’attrezzo preferito dai ladri che a quanto pare ultimamente viene utilizzato in Lombardia per furti in appartamento e negozi.

Il grimaldello bulgaro è uno strumento che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura.

Il grimaldello bulgaro può essere composto da due attrezzi: un tensore e la cosiddetta “chiave morbida” o da un unico attrezzo che integra entrambe le funzioni, la cosiddetta “chiave magica”. In entrambi i casi il principio di funzionamento è il medesimo.

Il procedimento è ottimamente illustrato in questo video:

 

È vero quindi che il grimaldello bulgaro è uno strumento in grado di aprire con relativa facilità le serrature, ma solo quelle a doppia mappa e non “tutte” come viene talvolta riportato, infatti esistono anche serrature a doppia mappa di nuova concezione dotate di contromisure nei confronti di questo tipo di strumento. Inoltre le serrature con meccanismo a pistoncini, come quello dei classici cilindri europei, non possono essere attaccate con questo strumento.

Come difendersi

In primo luogo dobbiamo preoccuparci solo se abbiamo una serratura a doppia mappa, in caso contrario gli aspetti cui prestare attenzione sono altri e li vedremo in un prossimo post.

Se abbiamo una serratura a doppia mappa la probabilità di cadere vittima del famigerato attrezzo bulgaro è più alta se:

1. la nostra serratura è datata. Indicativamente se è stata installata prima del 2011 si tratta di una serratura potenzialmente a rischio. È comunque necessaria una verifica da parte di un serraturiere esperto, dato che esistono vecchie serrature che resistono piuttosto bene agli attacchi e nuove serrature che sono invece vulnerabili;

2. la diffusione del nostro modello di serratura è elevata nel palazzo e/o nel quartiere. Se montiamo ancora la serratura installata dal costruttore del fabbricato e lo stesso fanno i nostri vicini, casa nostra rappresenta un boccone appetibile per eventuali malintenzionati, che con lo stesso strumento potranno facilmente aprire molte porte;

3. la nostra porta monta la sola serratura a doppia mappa. Se è presente anche una seconda serratura con un diverso principio di funzionamento (come una serratura a cilindro europeo) l’eventuale ladro non potrà limitarsi ad usare solamente il grimaldello bulgaro, ma dovrà avere gli strumenti e le competenze necessari ad aprire anche la seconda serratura.

Rimane il fatto che la chiave bulgara ha già provocato danni ingenti nonostante il 70% delle abitazioni fosse dotato di porte a doppia mappa. Gli esperti della sicurezza passiva consigliano serrature nuove di ultima generazione, chiavi piatte e codificate che possono essere replicate solo con l’originale.

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