Trucchi per la manutenzione del riscaldamento

manutenzione del riscaldamento

Le apparecchiature di riscaldamento e aria condizionata, indipendentemente dalla tipologia che hai scelto di installare, devono essere controllate, pulite e verificate almeno una volta all’anno.

Il periodo migliore per la manutenzione è quello che precede la loro accensione, ovvero l’autunno per il riscaldamento e la primavera per il condizionamento, ed è meglio affidarsi ad un tecnico specializzato per assicurarsi che tutto funzioni come dovrebbe, ma ci sono alcune operazioni che puoi fare anche in autonomia. Vediamole nel dettaglio.

Come pulire i radiatori del riscaldamento

I termosifoni possono sembrare impossibili da pulire, ma con i trucchi del mestiere puoi renderli come nuovi anche senza bisogno dell’intervento di un tecnico. Ecco cosa devi fare:

Passaggio 1: Spegnere la caldaia

Prima di tutto, spegni l’impianto di riscaldamento se è già stato acceso e lascia che il termosifone si raffreddi completamente. Oltre ad essere più sicuro e prevenire ustioni accidentali, spegnere l’impianto ti permette di evitare che l’aria calda smuova più polvere del dovuto.

Passaggio 2: Aspirare l’interno del termosifone

Dopo che il termosifone si è raffreddato, prendi l’aspirapolvere e rimuovi quanta più polvere possibile sia dentro che nella parte esterna.

Entrare nelle alette del termosifone può essere difficile se utilizzi un’aspirapolvere tradizionale, ma puoi aiutarti con bocchette e tubi di aspirazione più piccoli, studiati proprio per entrare anche nelle fessure più improbabili.

Quando passi il termosifone con l’aspirapolvere, ricordati di passare anche dietro, ovvero tra il termosifone è il muro. In quella zona si forma sempre tanta polvere che durante le pulizie quotidiane non viene mai eliminata.

Passaggio 3: Spazzolare il termosifone 

Una volta rimossa la polvere superficiale, metti un asciugamano sotto il termosifone e usa una spazzola bagnata per pulire ed eliminare lo sporco rimasto intrappolato all’interno. Puoi utilizzare una spazzola specifica per pulire l’interno dei termosifoni, oppure crearne una tua avvolgendo un panno in microfibra attorno al bastone di una scopa. Per raggiungere i punti più difficili, basta far passare lo straccio all’interno del termosifone e fregare in modo energico per rimuovere anche lo sporco più ostinato.

Se dei granelli di sporco restano impigliati tra una parte e l’altra del termosifone, utilizza un phon per capelli e spara aria fredda nella zona da pulire. Lo sporco verrà spinto fuori e rimuoverlo sarà un gioco da ragazzi!

Passaggio 4: Risciacquare con acqua

Quando hai tolto tutta la polvere, riempi un secchio con acqua calda e sapone e, usando una spugna, pulisci sia l’interno che l’esterno del termosifone. Assicurati che il panno sia bagnato ma non goccioli, e usa una spugna morbida, perché una spugna abrasiva potrebbe graffiare e rovinare la superficie. A fine lavoro, ricordati di asciugare il termosifone con un panno asciutto, facendo molta attenzione agli angoli e ai connettori.

Per le macchie più difficili, lascia agire una soluzione spray per alcuni minuti e rimuovila con un panno, fregando con forza se necessario.

Passaggio 5: Non dimenticare i battiscopa

Dopo aver pulito il termosifone, non dimenticare di pulire anche il battiscopa che si trova sotto di esso. Il calore generato dall’impianto di riscaldamento può far aderire la polvere al muro e pulire il battiscopa potrebbe essere più difficile di quanto pensi. Per un risultato ottimale, utilizza un panno bagnato, ma passalo senza strofinare troppo per non rimuovere la vernice dal muro: il risultato è garantito! 

Come rimuovere la ruggine dai tubi interni

L’acqua di colore arancione o rosso che scorre dal rubinetto potrebbe sembrare disgustosa, ma se il colore è causato dalla ruggine, non rappresenta una minaccia per la salute. Sicurezza a parte, l’acqua piena di ruggine è l’evidenza che c’è un problema con l’impianto idraulico o che è successo qualcosa che ha creato sedimenti nei tubi, nel rubinetto e, ovviamente, anche nell’acqua che scorre nei termosifoni.

Le cause della ruggine nell’impianto idrico domestico

La ruggine negli impianti idrici datati è del tutto normale. I tubi di ferro, infatti, tendono ad arrugginirsi con il tempo e, la ruggine si riversa nell’acqua che arriva ai tuoi rubinetti.

Molto spesso la ruggine c’è, ma non si vede, perché crea un sedimento sul fondo dei tubi che si cristallizza e non raggiunge i rubinetti. Se la quantità di ruggine è eccessiva, però, è del tutto normale notare delle particelle rosse nell’acqua, soprattutto quando apri un rubinetto dopo molto tempo o ci sono dei cambi di pressione nell’impianto.

Individuare il tubo danneggiato

I sedimenti di ruggine potrebbero provenire sia dai tubi presenti all’interno della casa, sia dalla rete idrica esterna. Un modo semplice per determinare la fonte è accendere il rubinetto esterno più vicino a quello principale, che di solito si trova davanti alla casa o nel cortile sul retro, in concomitanza del contatore. Lascia scorrere l’acqua di questo rubinetto per due minuti, raccoglila in una tazza pulita e, se noti segni di ruggine, il problema non è nella tua casa, ma a livello della rete comunale. In questo caso, quindi, devi contattare l’azienda che si occupa della manutenzione della rete idrica del tuo comune e segnalare il problema.

Se l’acqua che esce dal rubinetto esterno è pulita, invece, il problema è con l’impianto idraulico della tua casa.

Il risciacquo

Il modo più semplice per eliminare i sedimenti di ruggine all’interno dei tubi è sciacquarli. Per pulire a fondo l’impianto è necessario aprire contemporaneamente tre o quattro rubinetti dell’acqua fredda e lasciarli aperti per circa 20 minuti alla massima pressione. Lo scorrere dell’acqua a forte pressione dovrebbe essere sufficiente per smuovere i sedimenti di ruggine e farli confluire verso lo scarico. Se un primo risciacquo non dovesse essere sufficiente, aspetta 30 minuti e ripeti nuovamente il lavaggio.

Il consiglio in più: per non sprecare l’acqua che fai scorrere dai rubinetti, raccoglila e usala per innaffiare le piante: risparmierai sui costi di irrigazione e farai bene all’ambiente.

La sostituzione dei tubi

La ruggine potrebbe essere il segnale di tubi deteriorati che potrebbero rompersi da un momento all’altro. Se il problema persiste, quindi, è il caso di contattare un tecnico e valutare il rifacimento dell’impianto. Quest’operazione rappresenta un importante intervento di ristrutturazione, ma alla fine dei lavori avrai sicuramente un impianto più performante e un’acqua molto più pulita che scende dai tuoi rubinetti.

Attenzione a vestiti e stoviglie

Se stai avendo problemi di ruggine all’interno della rete idrica di casa, fai attenzione ai capi chiari e alle stoviglie. La ruggine, infatti, ha un tipico colore rosso che macchia i vestiti e rovina gli utensili in metallo, come pentole e coltelli. Mentre stai cercando di risolvere il problema della ruggine nei tubi, evita di usare la lavatrice o la lavastoviglie e assicurati di lavare tutto in acqua pulita.