Come installare uno scaldabagno senza serbatoio all’esterno

installare uno scaldabagno

Scegliere la posizione più adatta per il tuo scaldabagno è molto importante per riscaldare l’acqua in modo sicuro e affidabile.

Puoi installare il tuo scaldabagno senza serbatoio sia all’interno che all’esterno, ma qual è la soluzione migliore? Scopriamo i pro e i contro dell’installazione di uno scaldabagno all’esterno, i problemi a cui vai incontro e i consigli dei nostri tecnici per un’installazione a regola d’arte.

Quasi tutti i produttori di scaldabagno propongono modelli a gas sia da interno che da esterno. I modelli da esterno ti permettono di risparmiare sullo spazio, ma spesso danno vita a molti dubbi sulla loro reale efficace. Ecco le domande più comuni che possono nascere quando valuti uno scaldabagno senza serbatoio e le risposte date dai nostri tecnici. 

Gli scaldabagni senza serbatoio possono essere installati all’esterno?

Sì, in commercio ci sono unità scaldabagno senza serbatoio che sono fatte per resistere agli agenti atmosferici e possono essere montati all’esterno. Attenzione però agli attacchi dei sistemi elettrici: anche se lo scaldabagno resiste al sole e alla pioggia, gli allacciamenti devono essere messi al sicuro. Discorso diverso, invece, per gli scaldabagni alimentati a gas: in questo caso non c’è bisogno di nessun tipo di protezione e puoi installarli all’esterno senza problemi.

Gli scaldabagni all’aperto si congelano?

Può succedere che un inverno sia particolarmente rigido, soprattutto se abiti in montagna o nelle aeree più settentrionali del nostro paese, ma questo non influisce sulla resa del tuo scaldabagno esterno.

La maggior parte delle unità scaldabagno senza serbatoio per esterno è infatti dotata di una protezione contro le intemperie, per questo può essere installata pressoché ovunque. Inoltre, la parte più vulnerabile di uno scaldabagno esterno senza serbatoio NON è l’unità stessa, ma le tubazioni che l’alimentano. Se vuoi essere certo di avere un impianto performante anche nelle giornate più fredde, quindi, isola bene i tubi attaccati al serbatoio e non dovrai temere le gelate.

Come si isola uno scaldabagno esterno senza serbatoio?

Come anticipato, la parte più vulnerabile di uno scaldabagno per esterno sono i tubi, per questo devi isolarli a dovere per evitare blocchi e malfunzionamenti. Per un buon risultato, ti consigliamo di provvedere ad una copertura simile a quella che hai installato nelle tubature del garage, in genere molto meno isolate di quelle presenti nei piani abitati degli edifici.

Queste coperture sono composte da grandi tubi gommosi, molto simili a quelli galleggianti usati in piscina, e puoi trovarli in molte varianti differenti. Nella scelta, il supporto di un idraulico professionista può fare la differenza e aiutarti a trovare la protezione più adatta alla tua posizione e alle temperature medie della tua zona.

Quali sono i vantaggi di uno scaldabagno esterno?

Installando il tuo scaldabagno su una parete esterna risparmi spazio ed eviti di dover gestire gli impianti di sfiato. Questo è particolarmente vantaggioso per locali commerciali che utilizzano prodotti corrosivi o infiammabili, come i parrucchieri e i saloni di bellezza. Poiché la combustione avviene all’esterno, infatti, non c’è il rischio che sostanze chimiche volatili entrino nell’impianto e ne modifichino i processi.

Meglio un’installazione interna o esterna?

Gli scaldabagni senza serbatoio sono progettati principalmente per l’uso domestico, ma molti modelli possono essere installati sia all’interno che all’esterno, anzi, è proprio all’esterno che offrono prestazioni maggiori. I modelli per interno, infatti, devono essere dotati di un sistema di ventilazione per smaltire il gas combustibile. Se l’unità deve essere installata in uno spazio chiuso, ad esempio all’interno di un armadio, l’aria fresca per la combustione e la via d’uscita per il gas di scarico deve essere creata facendo dei fori nelle pareti e nell’armadio stesso, ma questo aumenta il rischio di incendio all’interno della casa.

I modelli esterni, invece, possono prelevare l’aria in autonomia e disperdere i gas senza i lavori, e i rischi, connessi ad un’installazione interna.

Come scegliere lo scaldabagno giusto

Quando si sceglie uno scaldabagno senza serbatoio, la tipologia di impianto, i requisiti di installazione e la posizione finale di installazione sono i tre parametri da considerare per acquistare il modello più idoneo.

Se stai costruendo una casa nuova di zecca o modificando un sistema già esistente, sostituendo solo lo scaldabagno o apportando modifiche più sostanziose all’interno impianto, trovare la soluzione giusta è fondamentale per ottenere i risultati sperati. Ecco qualche consiglio per trovare lo scaldabagno senza serbatoio affidabile ed efficiente!

Una scelta accurata del tuo nuovo scaldabagno ti fa risparmiare tempo e denaro, anche se in fase preventiva potrebbe essere necessario consultare il produttore per capirne a fondo le caratteristiche e contattare il tuo comune per verificare le normative di installazione e i permessi necessari.

Consiglio n.1: affidati ad un professionista

L’installazione di un nuovo scaldabagno richiede alcune conoscenze tecniche in materia di gas, elettricità e impianti idraulici, nonché la conoscenza delle normative attuali del tuo comune e i requisiti del produttore per un’installazione a regola d’arte. Contattare un professionista è la scelta migliore per installare uno scaldabagno in modo corretto e sicuro!

Consiglio n.2: Scegli sempre uno scaldabagno a basso consumo

Tra tutti gli elettrodomestici acquistati dai proprietari di immobili, dai robot aspirapolvere agli impianti di videosorveglianza che migliorano la sicurezza degli ingessi, lo scaldabagno è quello che viene dimenticato subito dopo l’acquisto. Nascosto alla vista nel seminterrato o in un armadio ben chiuso, l’alto cilindro metallico che riscalda l’acqua per i nostri lavandini, e per le nostre docce, resta dimenticato per decenni e il suo funzionamento costante, senza bisogno di particolari manutenzioni, ci porta a dimenticarci della sua esistenza.

Quando lo scaldabagno si rompe, perde acqua o si spegne del tutto, però, sale il panico e l’unica cosa che possiamo fare è chiamare un idraulico urgente disposto a venire subito in nostro aiuto. Ah, se ci fossimo ricordati prima di questo magnifico elettrodomestico e gli avremmo dato l’attenzione che merita!

Se non avessimo aspettato l’ultimo minuto per cambiare lo scaldabagno, avremmo sicuramente capito che i progressi tecnologici e l’aumento dell’efficienza energetica ha portato alla creazione di una nuova generazione di caldai ecologiche a pompa di calore (HPWH) che permettono di avere uno scaldabagno più efficiente, con meno emissioni di Co2 e con costi in bolletta molto più economici. Gli HPWH, che producono calore utilizzando la stessa tecnologia utilizzata dai frigoriferi per rimanere freddi, rilasciano pochissime emissioni nocive nell’atmosfera e scaldano l’acqua con la metà/un terzo dell’energia necessaria ad uno scaldabagno tradizionale a elettricità o a gas. Scegliendo uno scaldabagno a basso consumo, quindi, puoi avere acqua calda con consumi ridotti, perché le soluzioni attuali sono il 300/400% più efficienti dei sistemi tradizionali e utilizzano molta meno energia per darti gli stessi risultati.

I lavori da eseguire per installare uno scaldabagno

Per installare uno scaldabagno senza serbatoio è necessario:

  • Installare il tubo di sfiato
  • Posizionare l’impianto di approvvigionamento del gas, dell’elettricità e dell’acqua
  • Posizionare lo scaldabagno nella giusta posizione: la vicinanza dello scaldabagno ai tubi dell’impianto idrico può facilitare i lavori di allacciamento
  • Verificare lo spazio disponibile all’interno del bagno, di un armadio o su una parete esterna.
  • Procurare tutti gli strumenti necessari come trapano elettrico, seghetto, bolla, cacciavite, tagliatubi, chiavi per tubi idraulici, perni, sigillante in silicone ad alta efficienza…

L’installazione di uno scaldabagno esterno

L’installazione di scaldabagno senza serbatoio all’esterno potrebbe essere una soluzione più pratica dell’installazione interna, perché evita potenziali perdite di acqua e gas in casa.

I modelli esterni, inoltre, non utilizzano il sistema di sfiato e l’apertura dello scarico si trova nella parte anteriore del riscaldatore, per questo non ci sono tubi e componenti aggiuntivi da collegare e l’intera installazione è più facile, veloce ed economica.

L’unica cosa a cui fare attenzione è la scatola di derivazione elettrica, che può essere posizionata all’esterno, ma utilizzando cavi e strutture resistenti alle intemperie.

Se lo scaldabagno si trova all’esterno, è possibile controllarne il funzionamento tramite un apposito telecomandato, ma devi considerare che, quando le temperature esterne diminuiscono, aumenta la perdita di calore e l’impianto diventa meno efficiente. Per ovviare a questo problema, ricorda di isolare in modo adeguato i tubi, proprio come ti abbiamo spiegato qualche paragrafo fa.

L’isolamento dei tubi è fondamentale anche per evitare congelamenti quando non accendi l’impianto per qualche periodo. In questo caso è bene scolare tutte le unità per evitare che l’acqua fredda si depositi all’interno e, congelandosi, danneggi l’intero sistema.

Come collegare gas e acqua ad uno scaldabagno senza serbatoio

Per qualsiasi lavoro che riguarda l’impianto del gas, il nostro consiglio n.1 è sempre valido: affidati ad un professionista.

Questo perché, per collegare lo scaldabagno alla rete del gas, hai bisogno di materiali specifici, come un tubo di alimentazione a tenuta stagna, valvole di arresto, raccordi per collegare le varie unità, ma soprattutto molta, molta manualità che ti permetta di dare una pressione corretta all’impianto ed evitare la sovralimentazione.

Il lavoro idraulico è più semplice e meno pericoloso, ma anche in questo caso devi collegare i tubi dell’acqua calda e fredda, installare una valvola di controllo, una di scarico della pressione e una di arresto, per non parlare delle valvole di espansione e delle valvole di servizio. Inoltre, tutto questo lavoro deve essere fatto seguendo uno schema ben preciso così da potersi orientare in futuro per fare una manutenzione veloce e precisa. Durante i lavori puoi scegliere di usare tubature rigide o flessibili, l’importante è che a fine lavori controlli sia l’alimentazione del gas che quella dell’acqua per controllare che non ci siano perdite. Insomma, un lavoraccio, che solo un tecnico può fare senza perdere tempo, senza impazzire, ma soprattutto garantendoti un lavoro a regola d’arte che non dia problemi già dopo qualche giorno di utilizzo del tuo scaldabagno esterno senza serbatoio.