Qual è il miglior sistema di riscaldamento a pavimento

riscaldamento elettrico a pavimento

Esistono due principali tipologie di riscaldamento a pavimento: il riscaldamento elettrico a pavimento, che è noto anche come sistema a secco, e il riscaldamento idronico a pavimento, che è conosciuto comunemente come sistema umido.

I sistemi di riscaldamento a secco o umido sono simili per i risultati che ti offrono, ma entrambi hanno dei pro e dei contro. Scopriamoli insieme.

Il riscaldamento elettrico a pavimento

Il riscaldamento elettrico a pavimento è facile da installare, per questo viene spesso utilizzato in aree più piccole o nei progetti fai-da-te.

Quando consideri solo il costo iniziale, questa tipologia può sembrare un’opzione economica rispetto al riscaldamento a pavimento umido, ma a lungo termine finirà per costarti di più. Lo svantaggio principale del riscaldamento elettrico a pavimento è infatti il suo costo di gestione: riscaldare un’intera superficie con un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento è molto più dispendioso rispetto ai costi di esercizio di un riscaldamento a umido.

Inoltre, un sistema di riscaldamento a umido è più longevo dei sistemi a secco. I sistemi a secco infatti, sono poco efficienti e non garantiscono prestazioni affidabili. Questo perché il sottofondo elettrico ha un’eccellente produzione di calore e un rapido tempo di risposta, ma per ottenere i risultati sperati è fondamentale assicurarsi che l’uscita del calore dal pavimento sia controllata correttamente, così da evitare un sovra riscaldamento che potrebbe causare danni ai rivestimenti stesso del pavimento.

D’altro canto, il riscaldamento a pavimento a secco è molto più reattivo, e non ha bisogno di tempi lunghi per darti il calore di cui hai bisogno. A differenza del riscaldamento a pavimento a umido e del riscaldamento convettivo, cioè con termosifoni, con il riscaldamento a pavimento a secco non è necessario lasciare l’impianto acceso per tenere il pavimento caldo, ma basterà accenderlo quando si ha bisogno per ottenere subito la temperatura giusta e risparmiare sui costi.

Infine, il riscaldamento a pavimento a secco non ha bisogno di manutenzione. Le soluzioni di pavimento elettrico a rete, membrana o lamina vengono spesso forniti con una garanzia a vita e, se usati correttamente, non hanno bisogno di nessun tipo di manutenzione durante tutta la loro vita utile.

Il riscaldamento a pavimento umido

Gli impianti di riscaldamento a pavimento umido sono il tipo più comune di riscaldamento a pavimento. Per montarli, è necessario posizionare le singole tubature d’acqua fino a creare un reticolo che viene graffettato su uno strato isolante e coperto con il massetto. Una volta azionato l’impianto, i tubi si riempiono d’acqua calda e riscaldano facilmente il massetto e il pavimento posizionato sopra di essi, scaldando le stanze in modo uniforme e costante.

Il riscaldamento a pavimento a umido è molto efficiente, circa il 25% più efficiente dei radiatori se abbinato a una moderna caldaia a condensazione, e fino al 40% più efficiente quando è collegato ad una pompa di calore. A differenza di una caldaia a gas o a olio, che riscalda l’acqua tra i 65 e gli 85 °C, una pompa di calore genera infatti acqua calda a circa 40 °C, la temperatura ideale per scaldare le stanze in modo costante, senza eccessi e senza sprechi di energia.

Un altro vantaggio del riscaldamento a pavimento idronico è poi la possibilità di accoppiarlo con fonti di riscaldamento rinnovabili come il solare termico e l’energia geotermica. Infine, il riscaldamento umido a pavimento funziona a temperature di flusso inferiori rispetto ai metodi tradizionali, ma garantisce le stesse prestazioni in termini di comfort abitativo, perché le tubazioni UFH presenti nel pavimento hanno una superficie molto maggiore rispetto ai radiatori e scaldano in modo più omogeneo.

Secondo gli esperti del risparmio energetico, le pompe di calore a fonte d’aria hanno un’efficienza del 300%, ovvero per ogni unità di energia che utilizzano, producono tre unità di calore che le rende tre volte più efficienti dei tradizionali sistemi di riscaldamento elettrico o a gas.

Quando installare un riscaldamento a pavimento?

Molti pensano che il riscaldamento a pavimento, sia esso a secco o idronico, debba essere installati in fase di costruzione di una nuova casa. In realtà queste due tipologie di riscaldamento possono essere installate anche durante lavori di ristrutturazione, a condizione che si rifaccia l’intero impianto di riscaldamento e si decida di rimuovere il pavimento per posizionare i pannelli radianti sotto il rivestimento.

I vantaggi di un riscaldamento a pavimento

Che si tratti di un riscaldamento a pavimento a secco, o di un riscaldamento a pavimento a umido, rinunciare ai termosifoni e scegliere per questa tipologia di impianto offre diversi vantaggi dal punto di vista architettonico e abitativo. Ecco i principali:

Libertà di design

Poiché il riscaldamento a pavimento è completamente nascosto sotto il pavimento, gli interior designer hanno completa libertà di progettare l’edificio senza preoccuparsi del posizionamento dei radiatori. Con un riscaldamento a pavimento, inoltre, c’è più libertà anche per gli arredi e si possono posizionare i mobili contro le pareti o effettuare decorazioni murali senza nessun tipo di impedimento.

Aria più pulita

La salubrità dell’aria è un fattore che viene spesso trascurato quando si analizzano i diversi tipi di riscaldamento, ma un riscaldamento a pavimento migliora la qualità dell’aria e riduce i problemi respiratori. Il tradizionale riscaldamento con radiatori muove l’aria calda con un movimento circolare all’interno della stanza, cattura le particelle di polvere e le sparge nell’aria. Il calore radiante creato dal riscaldamento a pavimento riscalda la stanza in modo più delicato con un movimento che va dal pavimento verso l’alto, il che significa molto meno movimento di particelle di polvere.

Le tubature UFH di un riscaldamento a pavimento possono ridurre il numero di acari della polvere nella tua casa fino all’80% e alleviare i dolori nelle persone che soffrono di artrite.

Comfort abitativo aumentato

Il riscaldamento a pavimento a umido fa circolare acqua calda attraverso una serie di anelli continui che sono montati sotto il pavimento, creando una grande superficie radiante che riscalda la tua stanza dal pavimento verso l’alto. Stessa cosa succede con il riscaldamento a secco, che presenta diversi pannelli radianti sotto tutta la superficie calpestabile. Questa forma di irradiazione del calore è molto più confortevole di quella generata dai termosifoni, che attirano aria fredda sul pavimento, la riscaldano e la indirizzano verso l’alto, lasciando l’area abitata della stanza più fredda rispetto al soffitto.

Calore più omogeneo

I sistemi di riscaldamento a pavimento riscaldano tutto il pavimento in modo omogeno, evitando la formazione di aree più calde e aree più fredde all’interno della stessa stanza. Questo accade perché le tubature scorrono sotto tutto il pavimento e non solo in concomitanza dei termosifoni.

Più sicurezza

I termosifoni possono causare problemi di sicurezza, soprattutto per i bambini piccoli, perché quando funzionano sono molto caldi, e ci si può scottare toccandone in modo accidentale la superficie. Inoltre, alcune parti di un radiatore possono essere affilate, con il rischio che una persona si possa tagliare durante una caduta nelle vicinanze.

Molte case di cura stanno facendo il passaggio al riscaldamento a pavimento per proteggere i residenti con demenza dal rischio di ustioni, tagli e lesioni dovute proprio dalla presenza dei termosifoni.

I contro del riscaldamento a pavimento

Sebbene sia la scelta migliore in termini di comfort abitativo, il riscaldamento a pavimento presenta anche alcune controindicazioni. Eccole in breve:

1.      I costi di installazione

Installare un riscaldamento a pavimento significa dover rifare l’impianto di riscaldamento e il pavimento delle stanze in cui lo si vuole installare.

I riscaldamenti a pavimento a secco offrono tempi di installazione rapidi: in un bagno di medie dimensioni si può installare un riscaldamento elettrico a pavimento in un paio di giorni. Il prezzo di installazione varia in base alle dimensioni della stanza e all’impianto scelto, ma in linea di massima il costo complessivo è di circa 40 euro al metro quadro, al quale va aggiunta la manodopera e i costi per rifare il pavimento. Durante i lavori, è necessario contattare sia un idraulico, per la rimozione del vecchio impianto, sia un elettricista per il collegamento del nuovo sistema.

L’installazione dei sistemi a base d’acqua richiede invece più tempo perché ci sono requisiti di installazione più complessi. La complessità di installazione influisce sui costi iniziali, ma un impianto di riscaldamento a pavimento a umido costa meno in fase di utilizzo, e questo lo rende la scelta più economica sul lungo periodo.

2. I tempi di attesa

Alcuni sistemi elettrici di riscaldamento a pavimento richiedono l’applicazione di un composto auto-livellante, quindi bisogna tenere conto del tempo necessario affinché questo si asciughi completamente prima che il rivestimento del pavimento possa essere posizionato – di solito si tratta di un giorno o due in più rispetto al tempo necessario agli operai per posizionare gli impianti.

Esistono alcuni sistemi che possono essere subito piastrellati, rendendo l’installazione molto più rapida: a volte basta meno di un giorno per rifare il riscaldamento in una stanza di piccole dimensioni con una soluzione a secco.

I sistemi di riscaldamento a pavimento idronico richiedono invece più tempo per adattarsi, spesso diversi giorni e c’è bisogno di rifare anche il massetto, per cui altri 2/3 giorni di lavoro aggiuntivi. Questo aspetto però passa spesso in secondo piano, perché gli impianti di riscaldamento a pavimento a umido vengono installati in occasione di progetti complessi di ristrutturazione o di costruzione di nuovi edifici, dove un giorno in più di attesa non influisce molto sul tempo necessario per finire i lavori.

3. L’altezza del pavimento

Quando si sta pensando di ristrutturare il riscaldamento a pavimento, una preoccupazione comune è l’impatto che il sistema potrebbe avere sulle altezze del pavimento. Nei progetti di ristrutturazione questo è comprensibile, poiché le altezze del soffitto sono fisse e non si vuole diminuire il volume complessivo delle stanze.

Nella maggior parte dei sistemi elettrici questo aspetto è trascurabile, perché ogni pannello ha uno spessore di circa 3mm e le piastrelle possono essere posizionate subito sopra di esso con uno strato adesivo, che lascia pressoché invariata l’altezza del pavimento.

I sistemi di riscaldamento a pavimento a umido, invece, richiedono un intervento più invasivo e il rifacimento del massetto, per questo sono consigliati soprattutto in occasione di progetti di nuova costruzione.L’isolamento a pavimento è sempre consigliato anche quando si installa un nuovo impianto a pavimento, e questo può aumentare le altezze, tuttavia i sistemi di isolamento hanno in genere spessori di soli 6 mm, uno spessore che non influisce sul livello totale.